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Altamura: al via Borsino merci cerealicolo

Scritto da Redazione il

c_70_51_15658734_00_images_archivio_nol_volume4_campo-di-grano.jpgAl via ad Altamura il "Borsino merci" dei cereali della zona murgiana appulo-lucana. Un luogo di contrattazione tra domanda ed offerta delle materie prime ed un osservatorio sul mercato del grano, dei cereali e dei legumi.

Ufficialmente la Borsa merci in provincia di Bari è ubicata presso la Camera di commercio dove si rilevano i listini di cereali, mandorle, legumi ed ortaggi.

Altamura, però, per la sua posizione baricentrica nell'entroterra murgiano e per i suoi volumi produttivi (giornalmente vengono macinati circa 30 mila quintali di grano), è sempre stata una piazza strategica per il mercato per l'incontro fra i produttori, i commercianti, i mediatori e gli industriali molitori. E da tempo immemore il luogo classico dello scambio domanda-offerta è stato piazza Duomo, nei pressi della Cattedrale. Dove, all'aperto, anche con le intemperie atmosferiche, si sono fatti gli accordi per gli acquisti e le vendite del grano e dei cereali.

Lo scenario adesso cambia. Domani (sabato 11 febbraio) diventa operativo il Borsino merci di Altamura, presso il Centro servizi nella zona industriale, a cura dell'Associazione Meridionale Cerealisti (Amc). L'associazione comprende in prevalenza commercianti di cereali e di grano duro ma anche produttori agricoli ed industriali (mulini, sementifici, mangimifici) ed è stata costituita nel 2004 proprio nella prospettiva di realizzare un luogo fisico di contrattazioni del mercato del grano. All'inaugurazione, alle 10, parteciperanno numerose autorità.

L'Amc, il cui presidente è Domenico Rifino, aderisce all'Ascom Confcommercio guidata da Saverio Mascolo. "E' una tappa importante" - sottolineano.

Ferma restando infatti la Borsa merci della Camera di commercio con i suoi compiti ufficiali, il Borsino merci di Altamura diventerà un crocevia di produttori, commercianti e industriali del settore agroalimentare, non solo del versante pugliese ma anche di quello lucano. E sarà per gli addetti ai lavori un osservatorio, con tanto di apparecchiature informatiche, delle dinamiche del prezzo dei grani, dei cereali e delle leguminose. Una nuova "piazza". Meno romantica rispetto a quella vera ma più al passo con i tempi.




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